Gatti e arricchimento ambientale, una risorsa da non sottovalutare

Si parla molto di arricchimento ambientale per gatti che vivono solo in casa.

In questo articolo affrontiamo cosa significa arricchimento ambientale e perché è utile per il benessere del gatto.

Darò alcuni suggerimenti pratici, presenti anche in letteratura scientifica, e discuteremo i vantaggi e i limiti delle pratiche di arricchimento ambientale.

Le motivazioni specie-specifiche nel gatto e la mente felina

Tutti i gatti, considerando le caratteristiche di specie, hanno alcune motivazioni tipiche che li spingono ad agire e a ricercare stimoli. L’obiettivo è l’appagamento dell’individuo stesso.

Alcune di queste motivazioni sono la motivazione esplorativa, la motivazione cinestesica, la motivazione predatoria, la motivazione di protezione di un territorio.

Inoltre, la mente dell’animale può e deve essere stimolata nell’acquisire competenze e nel risolvere problemi.

Ovviamente ci sono comunque le differenze di razza/tipologia e le differenze individuali. Queste portano ciascun soggetto ad esprimere più o meno una data motivazione e a preferire maggiormente alcuni tipi di attività ludiche, motorie e cognitive rispetto ad altre.

Gatti e arricchimento ambientale, alcuni esempi

Il gatto, come specie, ha un’alta motivazione esplorativa dell’ambiente.

Riconosce un proprio territorio che delimita e difende (motivazione protettiva).
All’interno del territorio è presente un “core”. Si tratta della parte “centrale” del territorio, nella quale passa vario tempo.
Ma, se osservassimo un gatto libero di farlo potrebbe allontanarsi anche molto dal core, andando in esplorazione.

Durante l’esplorazione un gatto può cercare nuove fonti di cibo. Può muoversi per evitare o incentivare contatti sociali, può trovare utili nascondigli.

La motivazione cinestesica lo porta ad esprimere il bisogno di movimento.
La motivazione predatoria invece spinge l’animale a ricercare una preda e ad esibire comportamenti di tipo predatorio, appunto.
Questi comportamenti possono essere manifestati anche con prede “finte” e indipendentemente dalla necessità di alimentarsi.

L’interazione con un ambiente consono permette di soddisfare queste motivazioni e quindi appaga  il soggetto.

Il gatto indoor

Questo termine, mutuato dall’inglese, si riferisce ai gatti che vivono solo in casa.

Sono soggetti, quindi, che non hanno accesso ad uno spazio esterno (giardino, quartiere, terrazzi ampi, tetti ecc).

In questo caso i gatti hanno necessità di trovare nell’ambiente casalingo stimoli adeguati per mantenere un soddisfacente livello di benessere psicofisico.

Secondo alcuni studi (vedi ad esempio [1]) i gatti che vivono solo in casa hanno una probabilità maggiore, rispetto ai gatti che possono uscire, di manifestare problemi comportamentali e comportamenti indesiderati.
Esempi sono eliminazioni inappropriate, vocalizzazione eccessive, aggressività verso umani ed altri animali.

Alcuni passaggi del paper [1]:

“[…] l’accesso all’esterno è stato riconosciuto come benefico per il benessere fisico e mentale dei gatti e attualmente si sa poco su come i gatti si adattino a uno stile di vita in casa.

[…] i gatti hanno una storia evolutiva relativamente unica, con una selezione meno intensiva per i tratti domestici. Di conseguenza, i gatti mostrano caratteristiche comportamentali e bisogni strettamente allineati ai loro antenati, tra cui la spinta alla caccia, la preferenza per uno stile di vita solitario, il comportamento territoriale, l’attività crepuscolare e il desiderio di seppellire feci e urine.

Come in tutte le specie senzienti, si può incorrere in scarso benessere e comportamenti problematici se i bisogni comportamentali non vengono soddisfatti”.

Quindi cosa possiamo fare per tutelare il benessere psico-fisico dei gatti che vivono in casa?

Ritengo che avere la possibilità di uscire in ambiente “esterno” non possa essere eguagliata, nei suoi risvolti positivi, da nient’altro. D’altro canto però sono consapevole dei rischi che esistono per i gatti lasciati liberi di uscire.

Ci si può avvicinare al soddisfacimento del benessere del gatto mettendo in sicurezza eventuali spazi esterni di pertinenza dell’abitazione, come giardini o terrazzi spaziosi, in modo che il gatto possa viverli.

Dentro casa, è possibile arricchire l’ambiente in modo che sia accogliente e stimolante per il gatto.

Gatti e arricchimento ambientale

Arricchire l’ambiente casalingo significa aggiungere oggetti e stimoli che permettano al gatto di esprimere le proprie motivazioni e soddisfare i propri bisogni.

Gestire tutti gli spazi in modo da far sentire accolto e sicuro l’animale.

Scegliere materiali, giocattoli, camminamenti sulle pareti, mensole, tiragraffi, per aiutare il gatto a passare il tempo, sfruttare gli spazi verticali e mettere in azione il fisico e la mente attraverso stimolazioni sensoriali.

Tutto ciò è importante per raggiungere e mantenere il benessere del gatto entrato in famiglia. Ma anche per ripristinarlo in caso di stress e problemi comportamentali (i quali, ricordiamo, hanno alla base difficoltà emotive). Una gestione adeguata degli spazi e di ciò che vi è dentro, è particolarmente importante quando più animali vivono nello stesso ambiente.

Alcuni spunti dalla letteratura scientifica

Alcuni autori statunitensi hanno riconosciuto 5 “sistemi base” attraverso i quali valutare e organizzare l’ambiente di vita del gatto [2]. Essi sono collegati alle esigenze etologiche degli animali.

Personalmente, mi trovo concorde con ciò che è espresso nello studio [2]. Inserirò anche alcune mie idee aggiuntive.

Il Sistema delle Risorse fisiche (Spazio)

Lo spazio all’interno della casa dovrebbe essere sufficientemente ampio e arricchito per permettere al gatto di nascondersi, salire in alto, trovare post comodi per riposare. E’ possibile utilizzare tiragraffi a sviluppo verticale, ripiani, mensole, scatole e cucce, e permettere all’animale di salire su alcuni mobili e sedie.

In caso di più gatti conviventi, gli spazi e le risorse dovrebbero permettere a ciascun gatto di poter stare in tranquillità ad una certa distanza dagli altri.

Posizionare ciotole, lettiere, cucce, giocattoli in luoghi tranquilli e che il gatto reputa sicuri è utile per ridurre lo stress. Così come avere risorse in abbondanza se la casa è abitata da più gatti, in modo da abbassare la probabilità di conflitti.

Il Sistema Nutrizionale (Cibo e Acqua)

Per tutelare il benessere psicofisico del gatto non è importante solo dare alimenti di qualità e nutrizionalmente adeguati. È necessario considerare anche come si somministra il cibo.

La fisiologia e l’etologia del gatto infatti lo portano a fare pasti piccoli e frequenti. Lasciare libero accesso al cibo, in modo che il gatto si regoli, o somministrare tanti pasti nelle 24 ore può soddisfare questo bisogno.

D’altra parte, se il cibo viene dato nelle ciotole, può venire a mancare lo stimolo alle attività di ricerca e predatoria. Si possono quindi proporre al gatto giocattoli, apparati e “ricerche olfattive” che lo stimolino a cercare e scovare il cibo.

In caso di più gatti conviventi, la gestione delle ciotole deve essere condotta in modo che non ci siano conflitti. Personalmente, sconsiglio di posizionare le ciotole molto vicine le une alle altre. Anche se i gatti sembrano tollerarsi bene, infatti, possono non voler consumare il cibo in contatto con gli altri [nda].

Spesso, fontanelle con acqua in movimento sono molto gradite per abbeverarsi.

Il Sistema Eliminatorio (Cassette igieniche)

Il comportamento eliminatorio comprende lo scavo del substrato, la postura di defecazione/urinazione e la copertura post-eliminazione.

Cassette grandi e aperte forniscono spazi distinti per questi comportamenti normali.

Quelle coperte possono intrappolare gli odori e impedire ai gatti di avere un punto di osservazione sicuro verso l’ambiente circostante.  Alcuni gatti, però, gradiscono proprio le cassette con coperchio, perché queste assicurano una maggiore privacy [nda].

Le cassette dovrebbero essere posizionate in una zona sicura e tranquilla per garantire che il percorso del gatto da e verso di esse non possa essere bloccato da un altro animale. Inoltre, dovrebbero trovarsi lontano da macchinari che potrebbero avviarsi in modo imprevisto e interrompere la normale sequenza di eliminazione. E lontano da ciotole e luoghi di riposo.

Nelle famiglie con più gatti, dovrebbe essere fornita una cassetta igienica per ogni gatto, più una. La regola del “numero di risorse = numero di gatti + 1” si dovrebbe applicare anche ciotole, cucce, giocattoli [nda].

La maggior parte dei gatti mostra una preferenza per lettiere inodori, a granulometria fine ed agglomeranti.

Il Sistema Sociale (Contatti sociali)

Il sistema sociale dei gatti domestici include tutti gli animali che condividono lo spazio domestico. Questi possono essere percepiti come minacce (cani, esseri umani), concorrenti per le risorse (altri gatti) o prede (piccoli uccelli, pesci, piccoli mammiferi).

Dovrebbe essere il gatto a determinare tempi e durata del contatto con specie non prede per migliorare la propria percezione del controllo e quindi la sicurezza.
Alcuni gatti amano essere accarezzati, altri preferiscono le interazioni di gioco con i proprietari.
Altri ancora potrebbero essere maggiormente riservati. Per questo motivo è fondamentale che i familiari umani rispettino il volere dei gatti relativamente alle interazioni e ai contati fisici, senza forzature [nda] (abbiamo parlato di interazione gatto-persona, e di come facilitarla in questo articolo).

Nelle famiglie con più gatti, i gatti interagiscono anche tra loro. Non di rado si sviluppano conflitti tra gatti conviventi, ad esempio per competizione di spazi e risorse in casa (abbiamo parlato di convivenza tra gatti qui).

I proprietari hanno il compito di organizzare gli spazi e vigilare sulle interazioni tra gli animali di casa, in modo che non ci siano fonti di stress [nda].

Il Sistema Comportamentale (Cura del corpo e Attività)

Un ambiente interno arricchito consente ai gatti di esprimere i propri comportamenti naturali, incluso graffiare, masticare e giocare.

Il comportamento di “farsi le unghie” mantiene in salute gli artigli ed è una forma di marcatura visiva e feromonale. Substrati come pali ricoperti di corda o tronchi ricoperti di vera corteccia possono fungere da buoni substrati. Anche pezzi di vecchi zerbini in fibra possono essere apprezzati [nda].

Si può orientare la masticazione su erba apposita, piante non tossiche e su pelle, carne e pesce essiccati.

Un aspetto essenziale di qualsiasi programma di arricchimento è costituito dalla gestione dell’aspetto ludico. I comportamenti di gioco nei gatti sono strettamente correlati alla sequenza predatoria naturale dello stalking, inseguire, avventarsi e mordere.

È bene non incentivare il gioco con mani e piedi delle persone, mentre è opportuno giocare attraverso oggetti.

Esempi di giocattoli appropriati sono le bacchette, giocattoli semoventi che imitano la preda, palline, giocattoli pieni di erba gatta, puntatori laser. Una regola generale approvata dai  comportamentalisti sui giochi con il laser è che dovrebbero sempre essere seguiti dalla presentazione di un bocconcino o giocattolo per premiare il gatto per la “caccia” e per prevenire frustrazione.

I giocattoli dovrebbero essere ruotati ogni pochi giorni per mantenere alta l’attrattiva.

Zoe sul tiragraffi
Alcuni suggerimenti

In base alla mia esperienza posso affermare che le modalità per creare una casa “a misura di gatto” sono davvero molte.

Si possono acquistare oggetti ed apparati o fabbricarli in prima persona. Ci sono però alcuni aspetti da considerare.

Tutto ciò che si aggiunge in casa, dai giocattoli alle mensole ai camminamenti sulle pareti, deve essere sicuro e fabbricato in materiale atossico.

I tiragraffi a sviluppo verticale con ripiani devono essere ben stabili, altrimenti il gatto non potrà sentirsi sicuro nel salirci. Questi possono essere posizionati nella stanza preferita dal gatto, in una posizione in cui possa vedere ciò che accade sotto. Spesso, però, i gatti apprezzano che il tiragraffi sia posizionato davanti ad una finestra, in modo da vedere fuori.

È importante fare attenzione in caso ci siano dei soggetti che manifestano pica. Bisogna quindi scegliere oggetti sicuri e vigilare attentamente sul loro utilizzo da parte dei gatti.

Sono molto favorevole all’introduzione di materiale naturale in casa, in modo che il gatto possa essere stimolato dal punto di vista sensoriale. Talvolta i gatti di casa non hanno mai sperimentato il contatto con rametti, foglie, sassi, cortecce, piante aromatiche. Tutto ciò può dare una spinta al comportamento esplorativo e alla sperimentazione tattile, olfattiva, gustativa, uditiva, visiva.

Attività di ricerca olfattiva e problem solving contribuiscono a mantenere attiva la mente dell’animale.
Ma devono essere create ad hoc per il singolo soggetto, in modo che risultino davvero costruttive e non frustranti.

L’arricchimento ambientale non è qualcosa di banale!

Vorrei sottolineare che organizzare ed arricchire l’ambiente di vita dei gatti indoor in modo che sia stimolante non è una pratica banale.

È necessaria profonda conoscenza dell’etologia animale.  Inoltre è opportuno effettuare una valutazione approfondita del soggetto, delle relazioni sociali e dell’ambiente per capire come procedere.

Questo diventa fondamentale nel caso in cui l’animale o gli animali vivano già stati di stress. Così come un aiuto esperto è importante se vi sono animali anziani, diversamente abili o con disfunzione cognitiva.

Il Medico Veterinario comportamentalista può dare una valido aiuto alle famiglie, in un’ottica di tutela del benessere del gatto a tutto tondo.

Articolo della dott.ssa Eva Ricci, DVM, Etologa

[1] Foreman-Worsley R., Farnworth MJ. 2019. A systematic review of social and environmental factors and their implications for indoor cat welfare. Appl. Anim. Behav. Sci. 220: 104841 https://doi.org/10.1016/j.applanim.2019.104841

[2] Herron ME., Buffington CAT. 2010. Environmental Enrichment for Indoor Cats. Compend. Contin. Educ. Vet. 32(12): E4.

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