In questo articolo troverete una breve presentazione del costrutto dei MOI (Modelli Operativi Interni), presente in psicologia umana.
Di seguito, andremo a vedere se e come possa essere applicato in campo cinofilo in riferimento alla relazione cane-persona.
Che cosa sono i Modelli Operativi Interni (MOI) in psicologia umana
I Modelli Operativi Interni (Bowlby, 1973) vengono definiti come rappresentazioni interne di sรฉ, degli altri e del mondo fisico circostante. Queste rappresentazioni si costruiscono a partire dallโinfanzia grazie allโinterazione con lโambiente e con le figure di attaccamento o caregivers (ne abbiamo parlato in questo articolo).
Secondo Liotti (2001) i MOI comprendono anche i modelli di โsรฉ-con-lโaltroโ. Hanno quindi a che fare strettamente con lโambito della relazione a doppio senso tra individui.
Funzione dei MOI
La principale funzione dei MOI รจ quella di veicolare la percezione e lโinterpretazione degli eventi. Il soggetto grazie ad essi puรฒ fare previsioni e crearsi aspettative sugli accadimenti della propria vita, in particolare quella relazionale.
Attaccamento e Modelli Operativi Interni
I MOI sono definiti dalla qualitร del rapporto che รจ stato instaurato dal bambino con le figure di attaccamento. Le ripetute interazioni con le figure di attaccamento e le modalitร di risposta che queste sono solite adottare, contribuiscono alla strutturazione di queste rappresentazioni.
Gli stessi MOI sono in grado di condizionare i comportamenti di attaccamento del bambino prima, e dellโadulto poi, fino a diventare caratteristiche di personalitร .
Alcuni esempi
Se le figure di attaccamento sono rispondenti al bisogno di conforto del bambino, esso costruirร fiducia in sรฉ stesso e negli altri.
Se invece il bambino sperimenta relazioni connotate da indisponibilitร , discontinuitร , scarsa protezione, si sentirร solo e rifiutato. Egli reagirร evitando il mondo o opponendosi.
Le risposte del caregiver condizionano il MOI del bambino relativo al sรฉ. Egli potrร sentirsi amato o non amato dalla propria figura di attaccamento e questo si ripercuoterร su una rappresentazione di sรฉ accettabile o non accettabile.

Stabilitร dei MOI
A partire dallโinfanzia i MOI iniziano a consolidarsi e via via diventano sempre piรน stabili.
Tuttavia, รจ possibile avere cambiamenti dei MOI. Ad esempio, quando un genitore precedentemente accudente, diventa distaccato, il bambino sarร portato a modificare i modelli operativi di sรฉ e la rappresentazione del caregiver. Invece, se un genitore diventa maggiormente responsivo ai bisogni del figlio, questโultimo ricostruirร un modello operativo valido e positivo.
Anche in etร adulta puรฒ accadere che nuove esperienze di attaccamento modifichino i modelli operativi interni del soggetto.
Si puรฒ parlare di MOI in cinofilia?
Prima di rispondere a questa domanda, รจ utile fare un breve recap di alcuni concetti importanti:
- gli esseri umani costruiscono i propri modelli di azione e di previsione degli eventi in base alle esperienze di attaccamento e relazionali dallโinfanzia allโetร adulta
- i MOI influenzano il comportamento della persona verso il mondo e gli altri
- i MOI sono caratterizzati da una certa stabilitร , ma possono modificarsi
- esiste un legame di attaccamento tra cane e proprietario e tra proprietario e cane
- i legami di attaccamento possono essere connotati da sicurezza o insicurezza
- il proprietario รจ, o dovrebbe essere, una base sicura per il proprio cane.
Cosa ci dice la scienza
Detto questo, รจ lecito pensare che esista una associazione tra i profili di attaccamento del proprietario e il legame di attaccamento che viene costruito tra proprietario e cane.
Uno studio di Siniscalchi e colleghi (2013) ha mostrato che la relazione e lโinterazione cane-proprietario possono essere influenzate dalla proiezione โ inconsapevole โ che il proprietario opera sul proprio cane. Questa proiezione, a sua volta, รจ condizionata dai MOI della persona. Analogamente il comportamento del cane verso il mondo e verso il proprietario puรฒ essere influenzato, almeno in parte, dalla personalitร (e quindi dai MOI) del proprietario.
Riscontri pratici di queste riflessioni
Un proprietario che ha costruito un attaccamento sicuro con le proprie figure di riferimento, tenderร a comportarsi verso il proprio cane in modo accudente e supportivo. I suoi MOI, infatti, guideranno positivamente le sue percezioni, le emozioni, i pensieri e le aspettative nelle relazioni intra e inter-specifiche.
Il cane, quindi, potrร avvalersi della base sicura fornita dal proprietario, acquisendo competenze. Diventerร maggiormente sicuro e fiducioso, costruendo o modificando la propria visione di sรฉ e del mondo e i propri comportamenti.
Viceversa, una persona con un modello di attaccamento ansioso, probabilmente formerร un attaccamento insicuro con il proprio cane. E questo potrebbe inficiare uno sviluppo equilibrato dellโanimale e della relazione.
Esistono dei โModelli Operativi Interni caniniโ? La mia opinione
Non ho trovato evidenze scientifiche che il cane costruisca propri modelli operativi interni.
Il cucciolo, tuttavia, instaura un legame di attaccamento con la madre, che puรฒ essere sicuro o insicuro. Successivamente ne costruisce un altro con i propri familiari umani.
Eโ plausibile che le ripetute esperienze di sรฉ-con-lโaltro e di sรฉ nel mondo influenzino il comportamento, le aspettative, le emozioni, i punti di forza e di debolezza del soggetto cane.
Per questo, ritengo che non si possa escludere che, in qualche modo, anche nella mente del cane si costruiscano dei โmodelli interni di funzionamentoโ.
Importanza di questi aspetti nella Medicina Comportamentale
Questi aspetti rivestono una certa importanza per i professionisti. Essi, infatti, hanno il compito di guidare i proprietari a supportare il cane verso un corretto sviluppo e a diventare delle basi sicure per lโanimale.
Anche nellโambito della diagnosi di patologie comportamentali e nella riabilitazione, la valutazione delle modalitร con le quali il cane si rapporta a ciรฒ che lo circonda รจ fondamentale. La personalitร ed il background esperienziale del soggetto, costruiti anche grazie alle interazioni con le figure di riferimento, devono essere sempre presi in considerazione nelle valutazioni comportamentali.
Nota: si parla in cinofilia di MOI umani in quanto questi possono influenzare la relazione cane-persona e la condotta dellโanimale. Lo studio di questi aspetti รจ quindi importante sia dal punto di vista teorico sia dal punto di vista pratico. Questo perรฒ non significa che gli esperti del settore (Medici Veterinari, Educatori ed Istruttori cinofili) si vogliano sostituire a psicologi, psicoterapeuti e counselor umani.
Bowlby J. (1973). Attachment and Loss. Vol. 2: Separation. New York: Basic Books. Tr. It. Attaccamento e perdita. Vol. 2: La separazione dalla madre. Torino: Boringhieri, 1975.
Liotti G. (2001). Le opere della coscienza. Psicopatologia e psicoterapia nella prospettiva cognitivo-evoluzionista. Milano: Raffaello Cortina Editore.
Siniscalchi M., Stipo C., Quaranta A. (2013) “Like Owner, Like Dog”: Correlation between the Ownerโs Attachment Profile and the Owner-Dog Bond. PloS ONE 8(10): e78455. doi:10.1371/journal.pone.0078455
Articolo della dott.ssa Eva Ricci, DMV ed etologa

