Dieta e integrazioni per la cagna e la gatta in gravidanza e allattamento

Gravidanza e allattamento sono i momenti piรน intensi per il metabolismo delle femmine dei mammiferi. L’intenso sforzo anabolico dato dalla formazione dei nuovi tessuti fetali, i cambiamenti del sistema immunitario e la sollecitazione dell’intero tratto digestivo, richiedono una particolare competenza da parte dell’esperto in nutrizione. Ne parliamo tramite brani tratti dal libro “Nutrizione e diete casalinghe per cani e gatti sani” accreditato con 20 ECM sul sito Ebookecm.it

Alimentazione della cagna e della gatta gravide

Contrariamente a quanto comunemente si crede, non รจ necessario aumentare lโ€™apporto di alimento della cagna gravida subito dopo lโ€™accoppiamento e anzi ciรฒ puรฒ risultare deleterio.

Dopo la quinta settimana, al contrario, la crescita dei feti aumenta progressivamente, tanto da arrivare al 75% del peso attorno alla sesta settimana (40ยฐ-50ยฐ giorno di gestazione), portando di pari passo un aumento di fabbisogni sia energetici, che di macro e micronutrienti da parte della madre [50]. Lโ€™aumento del fabbisogno energetico e di nutrienti, รจ pari a circa una volta e mezzo il fabbisogno basale dalla sesta settimana di gravidanza al parto.

A differenza della cagna, la gatta gravida aumenta di peso in modo lineare, a partire giร  dalla seconda settimana di gestazione. Per questo รจ consigliabile aumentare la razione giร  a partire da questo momento, gradualmente e secondo le necessitร  e le richieste della gatta, che di solito รจ in grado di gestire un alimentazione ad libitum, fino ad arrivare ad un 25-50% in piรน rispetto alle normali esigenze di mantenimento di quel soggetto [17, 50].

La numerositร  dei nati sembra essere influenzata positivamente dallโ€™apporto di grassi della dieta. In particolare รจ importante fornire, come giร  visto in precedenza, acido arachidonico e taurina, essenziali per la specie e di cui la gatta gravida ha un aumentato fabbisogno.

รˆ importante mantenere monitorati peso e condizioni corporee della gatta gravida. Anche nel caso delle gatte, รจ tipica una drastica riduzione di assunzione dellโ€™alimento nei giorni subito precedenti e dopo il parto. Solitamente, al momento del parto, le gatte raggiungono un peso dal 12 al 38% piรน alto rispetto a quello prima dellโ€™accoppiamento [17, 50]. Questo peso aggiunto le aiuta durante lโ€™allattamento ed in genere viene perso lentamente dalle gatte, che tornano al loro peso originale solo alla fine dellโ€™allattamento [17].

Integrazioni funzionali per la cagna e la gatta in gravidanza e allattamento

Gravidanza e allattamento possono essere considerati una prova di stress per lโ€™organismo della femmina. Questo sia da un punto di vista organico, viste le alte richieste di energia e lโ€™enorme sforzo anabolico necessario per creare nuovi tessuti, sia da un punto di vista psichico e immunitario.

Per quel che riguarda la componente psichica, che interessa poi a cascata tutto il sistema organico, secondo i principi della Psico-Neuro-Endocrino-Immunologia (PNEI) [19], poco si sa per i pazienti veterinari. Diversi studi in medicina umana hanno correlato stress psico-sociali [116] e una dieta pro-infiammatoria [117, 118], con parto pretermine e distocie, con i due fattori (stress e dieta proinfiammatoria) che sembrano modularsi e amplificare gli effetti negativi vicendevolmente [119]. 

Inoltre, in tutti i mammiferi, il progesterone agisce da soppressore del sistema immunitario, la cui modulazione รจ necessaria per permettere lo sviluppo del feto [120]. Basandosi su questo e su alcuni sporadici studi in medicina veterinaria, che dimostrano ad esempio un aumento delle molecole antiossidanti nel sangue materno, per bilanciare la spinta pro infiammatoria rappresentata da gravidanza e parto in sรฉ [121], parrebbe giustificato lโ€™utilizzo di antiossidanti nella dieta della cagna e della gatta non solo prima del concepimento, ma anche a seguire, durante gravidanza e allattamento.

Anche se per via della scarsitร  di dati provenienti da studi randomizzati in cieco gli effetti degli acidi grassi essenziali della serie Omega-3 in gravidanza, puerperio e allattamento non sono totalmente chiariti, vi sono una buona mole di dati che ne sostengono lโ€™utilizzo, anche a fronte della sicurezza. Specialmente il DHA sembra essere coinvolto nello sviluppo della retina e della visione dei neonati, in particolar modo nel gatto [50, 95, 122]. Nella cagna unโ€™integrazione con DHA in gravidanza migliora il numero dei nati e il peso della nidiata [123]. In studi osservazionali nella specie umana, sembrano anche migliorare lโ€™allattamento e prevenire lโ€™eclampsia [124]. La loro presenza รจ importante nella dieta della madre giร  a partire dallโ€™accoppiamento, in quanto sono sostanze di cui deve essere provvisto lโ€™organismo, una sorta di scorta organica, che puรฒ essere anche gravemente intaccata durante lโ€™allattamento, se la madre assume una dieta povera di questi nutrienti [125]

รˆ importante notare come lโ€™integrazione di acidi grassi Omega-3 nella madre gestante e in allattamento abbia effetti positivi solamente se effettuata con EPA e DHA. Lโ€™integrazione di acido alfa-linolenico (ALA), pur essendo della stessa โ€œfamigliaโ€, non ha effetto, se non marginale, sulla salute del cucciolo/gattino [98, 123].
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Per quel che riguarda i minerali, invece, la questione dellโ€™apporto di calcio e fosforo viene discusso nel Focus 7.2.

Focus 7.2 โ€“ Eclampsia e integrazioni di calcio: qual รจ la linea corretta da seguire? รˆ purtroppo unโ€™abitudine consolidata o, meglio, una leggenda metropolitana, che si debba integrare lโ€™alimentazione della cagna e o della gatta gravida con calcio โ€œextra razioneโ€ durante la gravidanza, per prevenire lโ€™eclampsia puerperale durante le prime settimane di allattamento. In realtร , tale abitudine รจ assolutamente scorretta nella maggior parte dei casi e puรฒ arrivare a causare proprio ciรฒ che vorrebbe evitare. La carenza di calcio del sangue materno, infatti, tipica soprattutto delle cucciolate molto numerose nelle cagne di piccola taglia e dovuta al grande fabbisogno di calcio per la produzione del latte, deve essere evitata seguendo altre strategie. Unโ€™integrazione eccessiva di calcio in gravidanza sembrerebbe causare un feedback negativo a livello delle paratiroidi, che diminuirebbero la secrezione di paratormone (PTH). Questa soppressione del PTH, dopo il parto, potrebbe portare lโ€™organismo a non rispondere adeguatamente allโ€™aumentata richiesta. Per questo non si consiglia generalmente una particolare integrazione di calcio durante la gravidanza, mentre in allattamento si eleva il rapporto Ca/P (normalmente 1/1 nellโ€™adulto) a un valore compreso fra 1,1โ€“1,3/1 dopo il parto [50]. Non pare invece essere dannosa lโ€™abitudine, legata soprattutto a una questione calorica e proteica, di cambiare lโ€™alimentazione della fattrice, durante le ultime settimane di gravidanza, con un mangime per cuccioli, avente quindi un rapporto Ca/P solitamente 1,1/1. Formulando diete fresche, al contrario di quanto accade con il commerciale, รจ comunque possibile cucire la dieta ideale addosso al soggetto.

Testo estratto del suo libro “Nutrizione e diete casalinghe per cani e gatti sani” accreditato con 20 ECM sul sito Ebookecm.it

La nutrizione del cagna e della gatta gravide e in allattamento รจ anche trattata nel corso “Alimentazione casalinga: le basi” valorizzato con 25 SPC

Bibliografia: disponibile nel testo citato.

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